Film in politene, tubolare, foglia piana e monopiega

Questo articolo è un estratto de “IL MANUALE DELL’IMBALLAGGIO” di Ferraris, l’ing. Arancione di AB IMBALLAGGI TALENTUOSI ARANCIONI e tratta del film in politene, tubolare, foglia piana e monopiega.

Il film in politene: estrusione in bolla e produzione del tubolare

Per realizzare il film in politene si utilizza l’estrusione in bolla.film in politene

Il granulo di politene, a cui possono essere aggiunti additivi o coloranti, viene portato al punto di fusione, e trasformato in una massa pastosa, semiliquida. Attraverso degli ugelli viene mandato nella testa di estrusione. Qui un forte flusso d’aria proveniente dal basso spinge verso l’alto il politene fuso e attraverso una corona circolare.

Regolando adeguatamente il diametro e lo spessore dell’uscita, l’energia del soffio e la temperatura del politene fuso, si ottiene una bolla tubolare, di lunghezza infinita, con il diametro e lo spessore desiderato.

Il tubolare salendo verso l’alto si raffredda, e da pastoso diventa solido. La torre che sovrasta l’estrusore è alta un paio di metri per piccoli diametri, e arriva fino a 20 e più metri per grandi diametri di spessore elevato.

Gli estrusori moderni permettono di realizzare un tubolare in coestruso, fino a 7 strati, in cui ogni strato può essere diverso. Per esempio per le bobine di tessuto si può usare un film con il lato interno nero per proteggere dalla luce, e quello esterno bianco per un migliore aspetto estetico e per poterlo stampare.

I sacchi di cemento potranno essere fatti con materiale scivoloso all’interno, per velocizzare il riempimento, e non scivoloso all’esterno, per rendere più stabili i bancali con molti sacchi sopra

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I vari tipi di ribobinatura

Quando il tubolare è sufficientemente solidificato, viene appiattito e fatto discendere verso la base della torre.

Questo tubolare appiattito potrà essere venduto tal quale o tagliato e saldato per realizzare dei sacchi.

Se i sacchi vengono realizzati nello stabilimento del produttore, si usa generalmente un film non termoretraibile. Questo garantisce una migliore costanza nello spessore.

Quando il tubolare appiattito ridiscende verso il ribobinatore alla base dell’estrusore, si può inserire un  coltello e tagliarne un estremo. Otterremo quindi un tubolare aperto a un lato, detto anche film monopiega, perché su un mandrino di larghezza un metro si avvolge un film di due metri piegato a metà.

film in politeneIl film monopiega (o anche pluripiega) per altezze di film elevate (5 o 6 metri) si usa soprattutto come copertura generica di pavimenti o macchinari.

Il tubolare di politene può anche essere tagliato su entrambi i bordi, o anche in più punti lungo la sua circonferenza. Ogni singola fetta del tubolare sarà ribobinata su uno specifico mandrino, ottenendo due o più bobine di foglia semplice, o film semplice.

Molti macchinari da imballaggio, e in particolare quelli ad alta velocità, lavorano partendo da due bobine di film semplice; che vengono poi saldate e tagliate per costruire un imballo adatto ad ogni tipo di oggetto.

Stampa in linea: economica e adatta a volumi elevati

Quando si vuole produrre un film in politene stampato, esistono due tecnologie diverse.  La più economica è quella rappresentata dalla stampa in linea sull’estrusore. Al termine della discesa del tubolare appiattito vengono inseriti uno o due cilindri per stampare a uno o due colori.

Il costo operativo di produzione è molto basso; perché si tratta solo di una aggiunta su un macchinario che dovrebbe comunque produrre ed essere gestito.

Il costo di avviamento può diventare molto elevato, se per predisporre la stampa devo fermare la produzione dell’estrusore. Normalmente conviene utilizzare la stampa in linea se vengono prodotti almeno 1.000 o 1.500 kg di tubolare. Se la stampa è ad un colore, si possono realizzare anche diverso soggetti sullo stesso tubolare; Stampo 200 kg con il rullo 1, poi 300 con il rullo 2, intanto cambio il clichè sul rullo 1 e posso stampare altri 200 kg e così via.

Se invece i volumi sono bassi conviene lasciar lavorare a pieno ritmo l’estrusore. Raccogliere poi le bobine lavorate, e stamparle su una macchina da stampa separata.

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