Dopo aver parlato dell’abrasione, ci occuperemo dell’antitaglio nei guanti da lavoro.

INFORMAZIONE FONDAMENTALE

Chi decide quale guanto da lavoro può andare bene in azienda è sempre e comunque il RESPONSABILE DELLA SICUREZZA. (RS)

L’antitaglio nei guanti da lavoro

I guanti da lavoro destinati a proteggere dai rischi meccanici, vengono analizzati a norme CE in base a 4 elementi; il secondo  è la resistenza antitaglio.

Il secondo numero nel pittogramma rappresenta la resistenza al taglio. Indica il rapporto fra la resistenza del guanto testato e un materiale di confronto con cartteristiche ben definite. Viene testato eseguendo un taglio con lama circolare controrotante che si muove con movimento alternato sotto un carico specificato.

I rapporti sono questi:

livello 1 = indice 1,2; livello 2 = indice 2,5; livello 3 = indice 5,0; livello 4 = indice 10,0; livello 5 = indice 20

Nell’uso pratico diciamo che il livello 1 resiste a un taglio di lama, e il livello 2 a due tagli di lama nello stesso punto.

antitaglio nei guanti da lavoroLa scelta di livelli di protezione maggiore è legata a quanto sono taglienti i materiali maneggiati con il guanto, e a quanto si vuole che il guanto garantisca comunque una adeguata protezione anche dopo un certo periodo di utilizzo.

La maggior parte dei guanti presenta un livello antitaglio 1; sono adatti per tutti gli utilizzi in cui non sia previsto il contatto con oggetti taglienti; assicurano comunque una certa protezione per occasionali pericoli di taglio, come ad esempio nell’utilizzo di un cutter per aprire una scatola

Un livello 2 può essere ottenuto a basso costo con rivestimenti sintetici su guanti in filo tessuto, può essere indicato per una migliore protezione in lavori che presentino un basso rischio di taglio, come ad esempio il lavoro da muratore e la movimentazione manuale di mattoni.

Un livello 3 o superiore viene ottenuto utilizzando una speciale fibra tessile con alte proprietà antitaglio. La più conosciuta, e probabilmente la più resistente delle fibre di questo tipo si chiama Dyneema ®.

I guanti in Dyneema ®

Questi guanti possono essere fatti con fibre più sottili (per aumentare la destrezza) o più consistenti, per aumentare la resistenza al taglio. Possono essere spalmati con vari materiali, come il nitrile o il poliuretano, per migliorare destrezza, presa e antiscivolo. Va sempre ricordato che la capacità antitaglio è nel tessuto, e non nel rivestimento, che potrebbe danneggiarsi con una certa facilità nel corso delle lavorazioni senza ridurre la capacità di protezione del guanto.

Se sono necessari contemporaneamente un alto livello di protezione antitaglio, e una elevata destrezza, il prezzo diventa più elevato. Chi ha soprattutto problemi di taglio , per esempio per maneggiare lamiere di grosse dimensioni, potrà scegliere un antitaglio di livello 5, ma senza grande destrezza, che può costare molto meno di un livello 5 di alta destrezza.

Alcune fibre, come il Kevlar ®, assicurano contemporaneamente protezione al calore e al taglio. Visto il costo elevato non conviene scegliere guanti in Kevlar ® lavorando a temperatura  ambiente

Nel complesso, se un titolare di una piccola azienda che opera come RS deve fare una valutazione del rischio di antitaglio nei guanti da lavoro, può proporre valori bassi (1 o 2 ) per lavorazioni che non richiedano di maneggiare materiali taglienti, e scegliere valori tra 3 e 5 a seconda di quanto il materiale maneggiato è tagliente e di quanto è elevata la destrezza necessaria a compiere il lavoro.

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