Dopo aver parlato degli articoli di cartone speciali e di complemento che possiamo produrre e gestire per i clienti di Torino e provincia, in questo articolo verranno elencati i diversi costi degli imballi in cartone.

I costi degli imballi: il cartone

La prima componente dei costi degli imballi è data dal costo del cartone utilizzato per l’imballo stesso. Occorre anzitutto definire la dimensione del foglio di cartone necessario per produrre l’imballo, e moltiplicare tale valore per il costo a metro quadro del cartone. Questo è il prezzo che i produttori di cartone fanno agli scatolifici, e cambia poco fra un ondulatore e l’altro, mentre cambia di tanto in tanto al variare dei costi delle materie prime
Il costo a metro quadro del cartone si trova sommando i costi a metro quadro di ogni singola carta ( da 5 a 50 centesimi al kg a seconda del tipo di carta) , con il costo base di utilizzo dell’ondulatore ( da 5 a 10 centesimi/mq)
Normalmente il costo del cartone è indipendente dalla quantità ordinata, per cui il costo di ogni foglio sarà eguale sia per le quantità piccole che per quelle elevate.
Tale costo rappresenta un puro costo di produzione per cartone destinato ad essere ulteriormente lavorato nella produzione di imballi.

Il costo della trasformazione linee manuali

Anche per il cartone venduto tal quale , come fogli o pianetti, sarà necessario prevedere anche i costi di gestione, trasporto, dilazioni di pagamento, per cui i prezzi finali saranno diversi a seconda delle quantità. Notiamo ancora che per pianetti con entrambi i lati inferiori a 60 cm non è possibile la produzione diretta in ondulatore, ma occorre produrre fogli più grandi e successivamente segarli.
Per gli alveari avremo il costo del taglio delle fenditure e quello del montaggio
Per altre lavorazioni ( fra cui quella di fogli con angoli scantonati) andrà chiesto preventivo di volta in volta.

Il costo delle trasformazione dei case makers

Un altro dei costi degli imballi è il costo di fabbricazione di una scatola su un case maker che è costituito da un costo di avviamento e da un costo di produzione. Il costo di avviamento rappresenta il controvalore del fermo macchina nel periodo in cui gli operatori regolano i fenditori ed i cordonatori sulle misure richieste dal cliente, ed eventualmente montano l’impianto stampa.
Tale tempo varia da 10 a 45 minuti a seconda della complessità dell’avviamento stesso. Il costo è fisso per qualunque quantitativo, ed ovviamente incide molto di più sui piccoli lotti di produzione. Il costo orario di un case maker piccolo è minore di quello di un case maker grande.
Il costo di produzione è legato al numero di scatole producibile in un’ora. Al crescere della dimensione del cartone la velocità rallenta, perché la macchina deve tagliare e cordonare dimensioni maggiori. Al di sotto di una certa dimensione ( indicativamente 0,7 mq) la velocità non cresce più, anzi per scatole molto piccole vi possono essere rallentamenti dovuti non al gruppo di taglio e cordonatura, ma al gruppo di piegatura che fatica a lavorare con misure molto ridotte.
In maniera molto generica si può ipotizzare che per la stessa scatola la differenza di prezzo fra un acquisto di 1.000 scatole e un acquisto di 2.000 scatole sia intorno ai 10 centesimi per una scatola neutrae ai 15 centesimi per una scatola stampata a due colori

Il costo della trasformazione delle scatole fustellate

Il costo di fabbricazione di una scatola fustellata dipende oltre che dalla dimensione del foglio dal numero di figure della fustella ( cioè dal numero di scatole ricavabili da un singolo foglio )
La stessa scatola può essere ottenuta utilizzando una fustella a una o due figure ( per avere un basso costo della fustella) : in questo caso ogni singolo colpo di fustella produce una o due scatole ed il costo di produzione è più alto: è la soluzione ideale per chi ha bisogno di quantità ridotte.
Usando una fustella a 4 o 6 figure, si paga di più la fustella, ma il costo di produzione di ogni singola scatola è più basso, perché ogni colpo di fustella produce più scatole: può essere una scelta opportuna per chi ha previsioni di consumo superiori ai 10.000 pezzi all’anno

Il costo della trasformazione per le scatole pronte

Quando il lotto richiesto dal cliente è piccolo, conviene indirizzarlo verso un modello di scatola pronta, scelto fra quelle che noi teniamo disponibili a magazzino. Infatti in questo modo possiamo sommare le quantità richieste dal cliente alle quantità prodotte per il nostro magazzino, e possiamo dare un primo quantitativo di scatole pronte prelevate dal magazzino. Il cliente avrà un risparmio sia rispetto all’acquisto di scatole disponibili a magazzino, sia rispetto all’acquisto di scatole su sue misure. Tale risparmio non è elevato, rispetto al costo di una produzione su misura. Infatti i risparmi che noi abbiamo producendo lotti più grandi sono in parte assorbiti dai costi di gestione della doppia consegna. Il vantaggio principale per il cliente è di avere disponibili subito le scatole, senza dover attendere i giusti abbinamenti che spesso condizionano i tempi di consegna dei piccoli lotti.

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