La lacerazione nei guanti da lavoro

Dopo esserci occupati dell’ antitaglio, ci dedicheremo della lacerazione nei guanti da lavoro.

INFORMAZIONE FONDAMENTALE

Chi decide quale guanto da lavoro può andare bene in azienda è sempre e comunque il RESPONSABILE DELLA SICUREZZA. ( RS)

La lacerazione nei guanti da lavoro

I guanti da lavoro destinati a proteggere dai rischi meccanici, vengono analizzati a norme CE in base a 4 elementi; il terzo di questi è la resistenza alla lacerazione

Il terzo numero nel pittogramma rappresenta infatti la resistenza alla lacerazione. La resistenza alla lacerazione corrisponde alla forza necessaria (misurata in Newton) per estendere una lacerazione di 10 mm al minuto in un provino rettangolare del materiale tagliato sulla metà.

I valori sono questi:

livello 1 = 10 newton; livello 2 = 25 newton;  livello 3 = 50 newton; livello 4 = 75 newton

La resistenza alla lacerazione nei guanti da lavoro ci informa sulla resistenza meccanica dello stesso; non ci dà informazioni su un valore ottimale di sicurezza per una specifica lavorazione.

In particolare va ribadito che i guanti con alta resistenza alla lacerazione non vanno impiegati vicino a macchine in movimento; potrebbero contribuire a trascinare la mano dell’operatore all’interno di un ingranaggio in movimento.

Come scegliere il valore di resistenza alla lacerazione?

Un alto valore di resistenza alla lacerazione generalmente corrisponde ad una migliore qualità dei materiali del guanto; ma in caso di possibile impigliamento con parti in movimento di macchinari o attrezzature bisogna scegliere un valore più basso.

Nell’uso pratico diciamo che il livello 2 rappresenta il miglior compromesso fra una discreta resistenza alla lacerazione e la prevenzione dei rischi di impigliamento

Normalmente sono poi accettabili quasi sempre livelli compresi fra 1 e 3, per cui una indicazione generale potrebbe essere di utilizzare un guanto con resistenza alla lacerazione compresa fra il livello 1 e il livello3

La scelta del livello 4 dovrebbe essere invece motivata e legata a singole lavorazioni specifiche. Va scelto quando si movimentano oggetti pesanti, irregolari, con spuntoni o taglienti. Va invece espressamente escluso in vicinanza di macchinari in movimento

Nei  guanti sintetici il valore di resistenza alla lacerazione è legato al materiale utilizzato. Per ottenere quindi valori diversi bisogna cambiare materiale. Alcuni dei migliori guanti tecnici di concezione avanzata o di elevato livello protettivo presentano una resistenza alla lacerazione di livello 4. Questo indica un ottimo livello qualitativo del guanto, ma bisogna comunque valutare se il suo uso è compatibile con le condizioni di lavoro.

Nei guanti in pelle la resistenza alla lacerazione è normalmente proporzionata alla robustezza del guanto, robustezza che dipende dalla qualità della pelle e dal suo spessore.

Nell’ambito della stessa famiglia (pelle fiore, pelle crosta, groppone, capretto etc) un valore più elevato di resistenza alla lacerazione indica generalmente una migliore qualità del pellame utilizzato.

Nel complesso, se un titolare di una piccola azienda che opera come RS deve fare una valutazione del rischio di lacerazione, può proporre valori da 1 a 3 , ragionando in merito all’utilizzo di un guanto con valore 4 solo se non riesce a trovare alternative con valori inferiori perché ha altre necessità (per esempio di antitaglio)

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