Le materie prime del sapone

Dopo aver parlato del sapone artigianale, industriale o fatto in casa, in questo articolo ci occuperemo delle materie prime del sapone.

Le materie prime del sapone

I saponi prodotti dall’industria contengono quasi sempre ingredienti similari. Alcuni sono sintetici (soprattutto i tensioattivi schiumogeni) altri ricavati da oli naturali, soprattutto olio di palma e olio di cocco. Controllate sempre gli ingredienti, perché la definizione di sapone biologico, naturale, o simili non richiede comunque utilizzi di materie prime codificate, e spesso le differenze sono su piccole quantità di componente o di profumo, e su molto maggiori differenze di prezzo.

Confermiamo sempre che la migliore cura della pelle si ottiene utilizzando un sapone adeguato al tipo di sporco da asportare e soprattutto USANDO POCO SAPONE.  (NOI CONSIGLIAMO UN GRAMMO A LAVAGGIO)

I vari componenti

Vi indichiamo i nomi in inglese, perché la normativa a livello europeo si prevede che le schede tecniche dei saponi riportino il nome ufficiale in inglese dei vari componenti.

SODIUM LAURYL ( lauret) SULPHATE : è il più diffuso tensioattivo. È cioè il componente che sviluppa la schiuma e fa staccare sporco,  grasso e unto dalla pelle.

Non è tossico, non causa allergie, ma è molto potente. Un uso esagerato può avere un potere irritante e danneggiare la barriera di protezione cutanea. Il sodium lauret è molto preferibile al Lauryl, in quanto meno irritante e aggressivo.

TEA LAURYL SULPHATE : è un altro tensioattivo analogo al lauryl, più costoso e meno irritante. Lo si trova nei saponi di buona qualità

COCAMIDE DEA : è un componente grasso, liquido e viscoso, ricavato dall’olio di cocco. Ha un potere allergenico rilevante e può causare dermatiti, se usato in sovrabbondanza e su soggetti predisposti

COCAMIDOPROPYL BETAINE: è un tensioattivo ricavato dall’olio di cocco. Riduce l’aggressività dei tensioattivi primari, ed è utilizzato soprattutto nei detergenti specifici per pelli delicate e sensibili

LAURAMINE OXIDE : è un antistatico viscosizzante. Serve ad assicurare la giusta densità al sapone liquido e a mantenere costanti nel prodotto le diverse componenti, sia attive che di profumazione

SODIUM CHLORIDE : è il comune sale da cucina. Viene utilizzato in piccole quantità come viscosizzante

Per meglio scegliere, seguite i nostri consigli, o controllate le materie prime del sapone utilizzate e le loro caratteristiche.

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