Dopo aver parlato dei 20 problemi con l’impresa di pulizie; ci occuperemo di come operare correttamente in modo da non rovinare il pavimento.

Soprattutto per le zone aperte al pubblico, il pavimento deve sopportare un traffico ben maggiore di un pavimento casalingo.

E deve risultare sempre bello da vedersi (senza segni di consumo o deterioramento)

Pulito ed eventualmente igienizzato, anche più volte al giorno

Antiscivolo in tutte le circostanze (meglio se è un po’ rugoso)

Le soluzioni più diffuse sono le piastrelle (in ceramica, in pietra, in linoleum o in altri materiali)

O il cemento (o materiali compositi con migliori caratteristiche per la pavimentazione) coperto da una vernice liscia , che lo renda più bello, duraturo e facilmente ripulibile

Non rovinare il pavimento: utilizza il metodo corretto

Tutti i materiali utilizzabili inevitabilmente si consumano a causa dell’attrito e dal logorio dovuto al passaggio della gente; l’utilizzo di detergenti dovrà essere adeguato al tipo di pavimento, e ridotto al minimo. Questo per evitare danneggiamenti chimici dove la superficie è diventata porosa a causa del frequente passaggio.

Per alcuni tipi di pavimento un lavaggio col vapore risulta meno aggressivo di un lavaggio con un detergente; il vapore è consigliato soprattutto  se devono essere fatti più lavaggi giornalieri.

Per i pavimenti verniciati, con resine di vario tipo, è consigliabile scegliere un detergente addittivato con una piccola quantità di cera, che allungherà la durata del vostro pavimento

Particolare attenzione per non rovinare il pavimento andrà dedicata a eventuali spostamenti di mobili. Se trascinati sul pavimento potranno creare delle microfessure, in particolare fra una piastrella e l’altra, o nei giunti di dilatazione dei pavimenti in cemento.

Se in queste fessure si istallano delle colonie di batteri, potranno far deteriorare in pochi mesi sia il materiale connettivo che la vernice. Se il pavimento comincia a essere usurato, un lavaggio con antibatterico ogni 15 giorni eliminerà questo rischio

L’ultimo problema, il più difficile da combattere, è l’umidità che a volte trasuda da sotto il pavimento, o cola dalle pareti esterne per perdite o condensazione. Questo crea delle chiazze con colorazione diversa, e favorisce lo sviluppo di batteri e di incrostazioni difficili da rimuovere

Se non è possibile eliminare questa umidità con un intervento strutturale, conviene spargere nelle zone umide una sera alla settimana  (o meglio nel weekend) un piccolo strato di materiale assorbente, come la seppiolite, e rimuoverla con una scopa la mattina successiva

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