Tipi di carta per il cartone ondulato

In questa guida spiegheremo quali sono i tipi di carta più usati nei cartoni ondulati per produrre le scatole di cartone e le copertine dei cartoni ondulati.


Carte per le onde

Le carte per le onde sono valutabili soprattutto in funzione della loro capacità di assicurare resistenza al carico verticale.

Esistono delle normative standard, che definiscono per ogni carta un valore, chiamato CCT, ed espresso in N. Risulta significativo soprattutto il rapporto del valore del CCT per le varie qualità di carta a parità di grammatura.

Qualità più usate di carte per le onde

  • SEMICHIMICA SCANDINAVA: è un impasto di cellulosa estera a fibra lunga ed additivi chimici; viene utilizzata su un piccolo segmento di mercato che richiede scatole molto pregiate, soprattutto quando viene richiesta una elevata resistenza alla compressione verticale abbinata a resistenza all’umidità e a temperature di surgelazione. La sua sigla è SS.
  • SEMICHIMICA (o SEMICHIMICA ESTERA) : è composta di cellulosa estera, pasta legno ed additivi chimici. In grammatura 120 ha un CCT di 350 N . Assicura una eccellente resistenza all’accatastamento, per cui viene impiegata soprattutto in scatole ad onda semplice che debbano sopportare pesi elevati, con imbancalamenti molto alti.

Come controindicazione ha una certa rigidità, che la rende più fragile agli urti e più difficile da incollare in modo ottimale a copertine di K. La sua sigla è S

  • MEDIUM : è composta di carte di recupero di prima scelta (riciclo scatole usate) ed additivi a base di amido. In grammatura 120 gr ha un CCT di 200 N.

Viene molto utilizzata perché abbina una buona resistenza alla compressione verticale ad un’eccellente lavorabilità in macchina, soprattutto nella fase di incollaggio alle copertine. La sua sigla è M

  • FLUTING : è composta di carte di recupero di qualità media ( raccolta indifferenziata abbinata ad un 20% di riciclo scatole).

Per raggiungere un CCT di 200 dovremmo avere una grammatura di circa 150 gr. Per cui non risulta economicamente competitiva con il Medium. La si utilizza invece in grammature leggere, di 115 grammi/mq quando le esigenze di resistenza alla compressione sono minime, e si vuole avere un prezzo economico. In particolare si usa per realizzare pianetti ed alveari.

Le grammature pesanti del fluting vengono utilizzate solo per quei clienti che vendono merce a peso lordo, e quindi vogliono una scatola economica e pesante ( settore tessile e dello zucchero). La sua sigla è F.

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Carta per le copertine del cartone ondulato

Le copertine sono le carte stese che compongono i vari strati del cartone ondulato. Se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo sulle caratteristiche del cartone ondulato.

Le copertine devono sopportare gli urti che provengono dall’esterno e le pressioni esercitate verso l’esterno dal prodotto contenuto, per forza di inerzia.

Devono quindi avere resistenza allo scoppio, alla perforazione e alla lacerazione, tanti maggiori quanto più elevate sono le sollecitazioni. Altre caratteristiche richieste alle copertine sono la resistenza all’umidità, l’aspetto estetico e la stampabilità.

 

Tipologie di carta per le copertine di cartone ondulato

Le copertine si contraddistinguono in base alla loro qualità e al loro peso per metro quadro.

Le qualità più comunemente usate sono (a partire dalla migliore):

  • KRAFT (o KRAFT ESTERO): è costituito da cellulosa a fibra lunga proveniente da conifere e altre piante a lenta crescita, presenta un colore marrone uniforme, è resistente agli urti e con buona impermeabilità.

La sua sigla è K La carta Kraft viene importata, da fornitori del nord e dell’est europeo; quando il dollaro è basso conviene comprare in Canada o in Brasile.

  • LINER: è una carta a doppio getto, cioè costituita da uno strato pari al 20% circa del suo spessore di carta tipo Kraft e da uno strato pari all’80% di fibre di recupero di prima scelta, color marrone chiaro, come ad esempio scatole in cartone usate da riciclare.

Conserva una buona resistenza meccanica, seppure abbastanza inferiore al Kraft, ma perde molto in impermeabilità. Il Liner viene a volte utilizzato come copertina interna al posto del Kraft quando è necessario abbassare i costi di una scatola. La sua sigla è L.

  • TEST: è costituito da carte di riciclo; può essere monogetto, di struttura uniforme, colore marrone, più chiaro e con tendenza al grigio rispetto al Kraft; oppure a doppio getto, con uno strato del 20% di carte da riciclo pregiate, e l’80% di cartacce. In questo caso si riconosce facilmente perché la copertina presenta un lato verso l’esterno di un bel marrone e un lato verso l’interno più grigio.

A parità di costo e di grammatura, il test monogetto è più robusto ma meno esteticamente bello del test a doppio getto. Abitualmente viene data prevalenza all’aspetto estetico, e si utilizza il test a doppio getto. La sua sigla è T.

  • FLUTING o CAMOSCIO: è una carta riciclata di qualità molto bassa; non garantisce resistenza alla piegatura, si usa per realizzare pianetti e alveari, e come foglio teso fra le due onde del cartone a doppia onda. Si tratta della stessa carta economica utilizzata anche come onda. La sua sigla è F.

Ogni tanto, ma sempre più di rado, viene ancora utilizzato il vecchio nome di questa carta, che era CAMOSCIO, e la vecchia sigla C, ma da diversi anni la normativa prevede che questa carta si chiami fluting

Tutte queste carte per copertine possono essere realizzate con un lato bianco, che rappresenta circa il 20/25% dello spessore totale; in questo caso alla sigla viene aggiunta una b per avere Kb, Lb, Tb.

Altezza dell’onda

La carta per onde arriva ovviamente stesa da cartiera e viene ondulata attraverso il passaggio fra due rulli dentati ad alta temperatura.

A seconda del tipo profilo impiegato nel disegnare queste coppie di rulli, si potrà ottenere un’altezza dell’onda predeterminata.

Le ondulazioni assumono il ruolo di nervatura, e garantiscono al cartone la resistenza all’accatastamento cioè alla compressione verticale; devono poi avere una buona resistenza allo schiacciamento in piano, per assicurare rigidità al cartone.

Quanto più aumenta lo spessore dell’onda, tanto più cresce la resistenza all’accatastamento, mentre diminuisce la rigidità del cartone.

  • Onda alta (A)

Ha uno spessore di 5 mm. Non viene utilizzata nel cartone a una o due onde, in quanto il cartone risulta “molle” (o più tecnicamente con scarsa resistenza alla compressione in piano) e di più difficile stampabilità. Viene ancora utilizzata per cartoni a tre onde molto pesanti, usando carte ad alta grammatura.

  • Onda media (C)

Ha uno spessore di 3,5 mm.. Nei rapporti con la clientela, abituata a distinguere fra un’onda bassa e un’onda alta, viene comunemente chiamata onda alta, così come fanno abitualmente tutti i  fabbricanti di cartone.

Per i clienti con maggior cura della precisione viene utilizzato il nome di onda C , mentre praticamente nessuno la chiama onda media. Può raramente  capitare che l’onda C venga impropriamente abbreviata con la sigla A, soprattutto in modulistica interna non ufficiale, per abitudine alla tradizionale contrapposizione fra onda alta e bassa, ma i produttori più seri si attengono alle normative

  • Onda bassa (B)

Ha uno spessore di 2,5 mm. Ha buona rigidità e ottima stampabilità; il suo ridotto spessore non favorisce la resistenza alla compressione  verticale; si usa pertanto quando il carico sulla scatola non è elevato, o quando il prodotto contenuto è autoportante.

  • Microonda (E)

Ha uno spessore di circa 1 mm. Viene utilizzata da sola per produrre piccole scatole fustellate, e in particolare le scatole da pizza. Nel settore scatole da imballaggio viene spesso abbinata ad un’onda bassa B con cui costituisce il cartone minitriplo. I vantaggi del microtriplo (spessore 1+2,5 = 3,5 mm) rispetto al doppia onda tradizionale (spessore 2,5 + 3,5 = 6 mm) sono una migliore stampabilità, un minor ingombro nel trasporto e nello stoccaggio, una maggiore rigidità e una più facile piegabilità delle alette nei piccoli formati. Lo svantaggio principale è una minore tenuta al carico verticale. Il costo della scatola è eguale.

Per chi compra scatole standard da magazzino è necessario adeguarsi ai tipi in pronta consegna, che di solito sono in microtriplo nei formati piccoli e in doppia onda BC per i formati medi e grandi.

Per chi ha ritiri più elevati e si fa fare le scatole su misura, vi è piena possibilità di scelta del tipo di cartone.

Qui trovate la guida al costo degli imballi di cartone e qui la guida a come si producono le scatole di cartone.

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